Cosa facciamo

La  RITI è organizzata in "pilot groups" che, oltre allo studio  e alla sperimentazione dei protocolli di intervento clinico, elaborano e sviluppano pratiche evidence-based condivise e coerenti con i più recenti sviluppi dell'Infant Research, delle Neuroscienze, della Social Cognition, della Teoria della Mente e della Psicologia  Perinatale e dello Sviluppo, per la prevenzione del trauma nell'infanzia attraverso progetti per:
  • sostenere la neogenitorialità, in relazione al periodo perinatale (la gravidanza, la nascita, i primi mesi di vita del bambino) e, alla costruzione dell’identità di madre e padre;
  • accompagnare la continuità educativa nei confronti dei bambini, in particolare nella fascia 0-6 anni, nelle transizioni tra i servizi educativi e scolatici;
  • costruire e sostenere la collaborazione scuola-famiglia;
  • promuovere la costituzione e il sostegno di reti familiari;
  • promuovere e sostenere le scelte dell’accoglienza e dell’affido. 
Per conseguire questi obiettivi, gli ambiti di impegno sono:

La Promozione
Sono quei progetti e iniziative e servizi, rivolti alle famiglie, ai servizi e alle agenzie educative (pubbliche e private) che mirano alla promozione della genitorialità diffusa e allo sviluppo di comunità, attraverso la consulenza e la formazione alle pratiche educative informate dalla ricerca di base sullo sviluppo infantile con particolare attenzione alle tematiche dell’integrazione, della multiculturalità, della marginalità, della fragilità e del rischio

Il Sostegno
Attraverso l'intervento di consulenza (colloqui, incontri di gruppo, laboratori) viene sostenuta la competenza genitoriale ed educativa delle famiglie, dei servizi educativi, delle scuole, degli operatori in ambito educativo.

La Formazione
La tematica della cura della relazione è il tema centrale delle occasioni formative realizzate per esplorare e approfondire la conoscenza e la costruzio delle diverse competenze necessarie (emotive, comunicative, normative, ecc.) per sostenere il bambino nelle diverse fasi dello sviluppo, nelle diverse forme di complessità familiare e sociale, nelle diverse forme in cui lo sviluppo diventa problematico o critico e nelle transizioni complesse o critiche:
  • prematurità
  • allattamento
  • svezzamento
  • ritmo sonno/veglia
  • alimentazione
  • autonomia
  • apprendimento
  • linguaggio
  • motricità
  • disabilità fisica e/o mentale
  • rispetto delle regole
  • socialità
  • affettività
  • aggressività
  • sessualità
  • identità
Il gruppi realizzano interventi psicoeducativi rivolti ad educatori, psicologi, psichiatri, genitori e a tutte quelle figure professionali che sono coinvolte nella cura dell'infanzia.


Il gruppo realizza anche progetti di consulenza, di formazione e di supervisione per equipe di insegnanti, educatori e professionisti della cura della prima infanzia

La metodologia dell'intervento clinico riprende le procedure che vengono utilizzate dai vari metodi di Video Intervento che si sono rapidamente affermati, nei paesi del nord Europa e negli USA.

Il Video Intervento si è dimostrata una efficace procedura nel sostenere e migliorare le capacità genitoriali, attraverso un numero ridotto di interventi.

Nessun commento:

Posta un commento